Un Mosaico di Maschere

Un Mosaico di Maschere

A determinare il successo delle maschere per il viso è stato prima di tutto, il loro elevato grado di specificità, che permette a questi particolari cosmetici di intervenire in modo mirato su diversi problemi della pelle, dalle impurità agli arrossamenti, fino all’incarnato spento. La differenza tra le maschere e le creme sta nel fatto che, mentre le seconde sono pensate per un utilizzo quotidiano, le prime sono progettate per utilizzi più sporadici e, quindi, contengono una quantità più alta di principi attivi. In altre parole, se creme e sieri sono concepiti come trattamenti quotidiani sul lungo periodo, le maschere vengono impiegate soprattutto per regolare condizioni improvvise della pelle (un po’ come le fiale, di cui abbiamo parlato qui).

Ad oggi il mercato della bellezza mette a disposizione maschere di diverse consistenze e qualità: quelle idratanti per la pelle secca, quelle lenitive e calmanti per la pelle irritata, quelle ricostituenti per le pelli mature, quelle schiarenti per la pelle impura e moltissime altre ancora. Come comportarsi, però, quando le diverse aree del volto della nostra cliente hanno esigenze diverse? È il tipico caso di pelle mista: a una costellazione di comedoni sul naso si accompagnano pelle secca sulle guance e magari rughe o iperpigmentazioni sulla fronte. La soluzione è il cosiddetto “multimasking”, o “mask layering”. Questo nuovo trend prevede l’applicazione contemporanea di due o più maschere differenti su diverse aree del viso, fornendo la risposta più adeguata a ciascuna zona con un prodotto ad hoc. È una tecnica versatile ed efficace, perché le diverse maschere agiscono in maniera mirata per risolvere le differenti necessità della pelle - e lo fanno in perfetta sincronia, come un meccanismo ben oliato. Ma quali sono le maschere che si possono abbinare, in istituto come a casa?

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Tags: Beauty & Care