Nascondere e Ricostruire

Nascondere e Ricostruire

Possiamo suddividere il mondo della dermopigmentazione in tre grandi discipline: la dermopigmentazione visagistica, la dermopigmentazione artistica e la dermopigmentazione paramedicale.

La prima mira ad armonizzare un viso con l’obiettivo di renderlo più attraente, intervenendo su sopracciglia, occhi e labbra: ne abbiamo parlato diffusamente sugli scorsi numeri di BEAUTY FORUM, analizzando qualche casistica e presentando le più moderne tecniche d'esecuzione. La seconda è una manifestazione dell’artista sulla pelle: è vera e propria comunicazione, e si realizza nell'esecuzione di un tatuaggio artistico. 

La dermopigmentazione paramedicale, detta anche estetica, si occupa invece di un'esigenza diversa e dal forte connotato psicologico: porre rimedio a inestetismi o imperfezioni - causate da patologie, traumi o interventi chirurgici - che sono fonte di insicurezza e disagio. Ripigmentare areole mammarie, cicatrici, macchie da vitiligine: la dermopigmentazione paramedicale è una disciplina alla quale si ricorre per ovviare a problematiche estetiche sulle quali la medicina e la chirurgia non possono intervenire. 

Solitamente chi ricorre a questo tipo di trattamento intende risolvere, prima di tutto, un disagio psicologico. L'obiettivo finale, quindi, non è tanto quello di raggiungere la “perfezione” nel risultato estetico, ma di eliminare la causa della propria insicurezza. Nella dermopigmentazione paramedicale cambiano, rispetto alla dermopigmentazione visagistica, l’atteggiamento e i desideri del cliente e, di conseguenza, anche l’atteggiamento dell’operatore, a cui si richiede un'attenzione particolare all'aspetto psicologico del cliente. 

Leggi l'articolo completo a pagina 42 di Beauty Forum.

Tags: Beauty & Care