I vantaggi del Micromotore, re della dry pedicure.

Sua Maestà il Micromotore

Il pedicure  è un trattamento di primaria importanza per il benessere dei piedi, ed è anche uno dei servizi irrinunciabili e sempre richiesti in un centro estetico, non solo durante la stagione estiva. Tra le nuove tendenze in fatto di benessere e bellezza del piede, l'interesse di estetiste e clienti è sempre meno rivolto alle procedure tradizionali come il classico pediluvio, e sempre più orientato, invece, verso il cosiddetto "dry pedicure".

LA PEDICURE A SECCO
Al contrario ella procedura di pedicure tradizionale, il dry pedicure - come suggerisce il nome - viene eseguito "a secco", senza l'utilizzo di acqua. Prevede l'impiego di prodotti specifici come cheratolitici, idratanti e ammorbidenti e, soprattutto, l'utilizzo del micromotore, strumento indispensabile non solo per velocizzare il lavoro sul piede riducendo i tempi della seduta, ma anche per ottenere risultati migliori e più duraturi.
Uno dei più grandi pregi del micromotore è la sua versatilità, che lo rende uno strumento dalle molte applicazioni: 

  • pulizia dei valli ungueali; 
  • riduzione dello spessore delle unghie; 
  • preparazione della superficie dell'unghia alla ricostruzione (con metodo acrilico, gel o acri-gel); 
  • riduzione dello spessore della ricostruzione stessa; 
  • riduzione di callosità cutanee, estese o localizzate.

 TANTI TIPI DI MICROMOTORE
Oggi esiste una grande varietà di micromotori. Li distinguiamo per una serie di caratteristiche:

  • Dimensione. Esistono modelli più grandi, adatti per un lavoro continuo, e modelli più leggeri, maneggevoli e poco ingombranti, più adatti per essere trasportati.
  • Potenza e velocità. Un micromotore potente è più affidabile, in quanto sarà più stabile nella velocità di rotazione anche con un lavoro gravoso, come ad esempio la riduzione dello spessore o l'abrasione della callosità del tallone- La potenza è più importante della velocità: se il micromotore lavora mantenendo costante la potenza, si possono eseguire tutte le operazioni tra i 12mila e i 15mila giri al minuto.
  • Mandrino. Il mandrino è la parte dell'apparecchio sul quale viene inserita la fresa, ovvero la "punta" scelta per il tipo di operazione che si deve andare a eseguire. I mandrini possono essere fissi o removibili; nell'ultimo caso, possono essere sterilizzati in autoclave. Per trattenere la fresa in posizione, il mandrino sfrutta o un bloccaggio a morsetto oppure a pressione, a seconda del modello.
  • Rotazione. Alcuni modelli hanno un solo senso di rotazione, altri possono invertirlo. La possibilità di invertire il senso di rotazione agevola alcune operazioni, come ad esempio la pulizia dei valli ungueali. Occorre fare attenzione alle frese: vi sono frese unidirezionali che, se usate nel senso di rotazione sbagliato, possono dare origine a spiacevoli inconvenienti, come il surriscaldamento dell'area trattata; altre frese sono bidirezionali e non creano difficoltà.
  • Aspirazione. I micromotori con sistema di aspirazione integrato consentono di eliminare le polveri di unghie e pelle che si producono durante il lavoro e che, prima di depositarsi, potrebbero essere respirate dall'operatrice e/o dal cliente.
  • Sistema spray. Questo sistema emette soluzioni liquide (acqua distillata) durante l'esecuzione del pedicure, agevolando e velocizzando il lavoro in quanto evita il surriscaldamento della parte trattata, eliminando eventuali sensazioni spiacevoli che il cliente potrebbe avvertire durante la procedura. Inoltre, le polveri vengono allontanate dalla zona di lavoro dal getto spray, consentendo una vista ottimale della parte.

E le frese? Approfondisci a pagina 32 di Beauty Forum.

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