Trattamenti medico-estetici: come trattare la pelle dopo una seduta?

L'Unione Fa La Bellezza

L'unione fa la forza: completare i ritocchi medico-estetici con l'applicazione, nella stessa seduta, di creme idratanti e anti-rossore abbinate a un massaggio rilassante a viso e collo è un quid in più per ottimizzare la performance del trattamento. Un preciso protocollo estetico post trattamento medicale permette infatti di prevenire la formazione di antiestetici lividi o fastidiosi gonfiori che potrebbero interessare il viso della paziente/cliente. Ed è anche un modo straordinariamente efficace per fidelizzarla.

La sinergia tra le due professionalità - quella del medico e quella dell'estetista - può dare vita a un pacchetto di bellezza completo, piacevole e di grande effetto. I benefici sono molteplici: il trattamento estetico consente una ripresa più rapida dall'intervento precedente, rilassa la paziente/cliente e le dona un viso più curato all'uscita dallo studio. D'altra parte, i dati americani sostengono che il 90% delle pazienti di medicina estetica gradisce e addirittura si aspetta il consiglio su quali prodotti dermocosmetici utilizzare dopo i trattamenti medico-estetici: il lavoro di sinergia tra medico ed estetista diventa pertanto indispensabile.

UNA PROFONDA DETERSIONE
Oggi la cosmesi si sta orientando sempre più verso prodotti e texture adatte al post trattamento medicale: il mercato offre creme, sieri, fiale e maschere che sono veri e propri trattamenti restitutivi che si possono proseguire anche a domicilio. Ma da dove partire dopo l'iniezione di un filler o di un biorivitalizzante? 
Per prima cosa, bisogna analizzare la pelle della cliente. Si inizia lavando accuratamente il viso con un detergente delicato ma con un lieve effetto esfoliante, indicato per tutti i tipi di pelle. La profonda azione detergente avviene in modo automatico, creando "bollicine" di ossigeno in grado di pulire e disinfettare a fondo la cute. 
Il prodotto va applicato in modo uniforme con un pennellino in silicone su viso e collo, e lasciato agire per un massimo di 15-20 minuti; al termine del tempo di posa, va massaggiato delicatamente e poi rimosso con una lavetta. La particolarità di questo detergente è la sua composizione, che permette di introdurre ossigeno nei pori, uccidendo i batteri anaerobi e impedendo loro di riprodursi. Inoltre, opacizza la pelle, previene l'ostruzione dei pori e agisce come cheratolitico. 
La formula attiva è composta da: ialuronato di sodio, in grado di mantenere la pelle umida e idratata; vitamina E che agisce come antiossidante; ketorolac trometanina, che ha un'azione antinfiammatoria; copolimero acrilato, visibile sotto forma di piccoli granuli nel gel, che aiuta nella rigenerazione e nel ringiovanimento cutaneo.

L'EFFICACIA DEL MICRO MASSAGGIO
Una volta ultimata la fase di detersione, la pelle va tamponata con delle veline. In questa fase, è molto utile vaporizzare dell'acqua termale per lenire eventuali rossori, lasciandola asciugare per un paio di minuti. 
Si procede quindi con l'applicazione di alcune gocce di siero a base di acido ialuronico su tutto il viso, da picchiettare delicatamente per un perfetto assorbimento. É ora il momento del micro massaggio: per effettuarlo, possiamo servirci di un Cellular Bar, un piccolo dispositivo che produce 8.000 microvibrazioni al minuto, provocando una stimolazione meccanica dei muscoli facciali e aumentando così la microcircolazione. Passando l'apparecchio sul tessuto cutaneo, l'attività delle cellule della pelle viene regolata e vengono ripristinati i suoi livelli fisiologici: il viso della paziente acquista così immediatamente un aspetto ringiovanito e tonico. Attraverso questo micro massaggio le sostanze iniettate - filler o biorivitalizzanti - vengono "distese" in modo uniforme senza utilizzare il tocco delle dita delle mano, che rischia di essere troppo invasivo e di creare lividi.

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