Per vincere ci vuole originalità

Ornella Montella con la sua modella Simona Filidei

Parola di Ornella Montella, prima classificata nella prima edizione del concorso, che ci racconta la sua gara, le emozioni che l’hanno accompagnata, la preparazione che l’ha preceduta

Quando sul palco ha sentito pronunciare la frase di rito “E la vincitrice è…” seguita proprio dal suo nome, si è emozionata tantissimo. Forse, come dice lei, più che in tutta la sua vita. Ornella Montella, proveniente da Cecina ma con origini partenopee, vincitrice assoluta del 1° Campionato Italiano di make-up‘, ci racconta la sua esperienza della gara che si è svolta a Verona nell'ambito della 1° Fiera BEAUTY FORUM ITALY:
«Vincere è stata una grande soddisfazione, almeno per due motivi. Intanto è stato il coronamento di un sogno che coltivavo da quando ero bambina, perché sin da piccola desideravo fare la truccatrice. Già a sei anni mi facevo comprare i prodotti per il make-up fatti apposta per i bimbi, oppure rubavo i suoi alla mamma, poi prendevo in ostaggio la mia cuginetta e la truccavo di tutto punto… ogni occasione era buona! In secondo luogo perché ho finito la scuola di trucco solo a giugno, dunque sono entrata da poco in questo mondo di professionisti. Non mi figuravo assolutamente un risultato del genere, anzi, neppure mi aspettavo di essere selezionata per la finale! Quando poi sono arrivata a Verona ho visto che tra le concorrenti c’erano ragazze più grandi, professioniste che facevano questo mestiere da anni e quindi avevano molta più esperienza di me, non potevo immaginare di riuscire a vincere».


Alle finali di Monaco di Baviera (che si svolgeranno il 24 ottobre, ndr) ti confronterai con i vincitori delle altre edizioni internazionali del concorso. Come ti senti all’idea di questa sfida?
«Paradossalmente forse, Monaco mi vede più calma rispetto alla gara di Verona, forse perché la considero più che altro un’occasione di crescita. Certo mi impegnerò fino in fondo, perché sono chiamata a rappresentare l’Italia e lo farò nel migliore dei modi, punterò alla perfezione per dimostrare che se sono arrivata fin lì è perché ne ho le qualità e il talento. Ma a Monaco voglio davvero godermi fino in fondo la gara, conoscere le altre partecipanti, osservare il loro lavoro e imparare, anche perché ci saranno le migliori make-up artist provenienti da mezza Europa... A Verona ero così tesa e concentrata sul concorso e su ciò che dovevo fare io, che a stento mi sono guardata in giro».


Quale caratteristica pensi ti abbia aiutata a centrare l’obiettivo della vittoria?
«Personalmente ritengo sia stata la finezza, l’eleganza. Quando realizzo un make-up, cerco sempre di non eccedere, di mantenere una certa sobrietà: questa è diventata un po’ la mia cifra stilistica, e su questa linea ho elaborato l’idea del trucco presentato in gara. Già il tema ‘Cabaret in Paris 1889’ era molto forte, secondo me c’era il rischio che il risultato sconfinasse nel carnevalesco. Ho cercato di dare un’interpretazione ‘colorata’, coerente coi cromatismi suggeriti cioè il rosso e il nero, ma al contempo non eccessiva. I complimenti non sono mancati».

Ornella al lavoro nel backstage...
... e sul palco del Beauty Point

Nel segno dell’eleganza è stata anche l’idea del costume…
«Quello che avete visto era un mio cappotto, che ho portato dalla sarta perché lo modificasse adattandolo alle misure della modella in modo da realizzare un frak: volevo che fosse un po’ mascolino, ma rivisitato in chiave femminile, così come il cilindro a cui ho aggiunto cucendolo a mano il fiocco rosso. Volevo mantenere elementi seducenti come le calze a rete o il body molto aderente, aggiungendo però un’interpretazione mascolina, perché le ballerine di can can erano un po’ sfrontate e provocatorie. L’obiettivo era aggiornare il tema e renderlo più moderno».


Come hai scelto la modella che ti ha accompagnato nella gara?
«Simona Filidei, che non è una modella professionista, è una mia carissima amica e già in passato mi ha aiutato. L’ho scelta perché secondo me ha un viso bellissimo, una pelle molto chiara e gli occhi bluverde: il trucco risalta subito sui suoi lineamenti!».


Come ti sei preparata ad affrontare il tema del concorso, sia sul piano dell’ispirazione che pratico?
«Mi sono ispirata innanzitutto a ‘Moulin Rouge’ di Baz Luhrmann, che adoro. Volevo dare una interpretazione fine come quella di Nicole Kidman: tra le figure femminili del film, lei è la più elegante in assoluto. Poi ho fatto un gran lavoro di ricerca su internet di immagini di Cabaret e di artisti bohemienne, alla ricerca di elementi da integrare nel costume. Da un punto di vista pratico… quando ho realizzato il make-up per le foto ho improvvisato, mi sono lasciata andare. Poi osservando gli scatti ho rifatto il trucco. Mi sono esercitata moltissimo in seguito, soprattutto a truccare senza lo specchio e a non sporcare la base con il mascara nella fretta».


Ornella in attesa della valutazione...
e dopo l'annuncio della vittoria

Che consiglio daresti a chi parteciperà alla gara l’anno prossimo?
«Di tentare una lettura personale, forse meno fedele al tema ma con un tocco di originalità. Alla fin fine non è solo questione di tecnica, l’interpretazione è fondamentale».


Nicoletta Tobia

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