Elisir per la pelle

Ogni linea cosmetica per il trattamento e la pulizia della pelle propone oggi il suo tonico. Un prodotto irrinunciabile che rinfresca, deterge e cura la pelle con ingredienti efficaci

Considerati dal punto di vista della formulazione, i tonici sono delle soluzioni acquose che, a seconda dello scopo cui sono destinate, contengono ulteriori sostanze disciolte. La loro base acquosa serve a rimuovere residui di prodotti cosmetici oltre che sebo e cellule morte, soprattutto in corrispondenza dell’apertura dei pori. Grazie a questa azione, la grana della superficie della pelle risulta generalmente affinata. Inoltre l’azione refrigerante del tonico è molto utile.
Alcuni tonici sono acque termali, ricavate da sorgenti naturali, che posseggono caratteristiche quote di elettroliti, sali minerali e microelementi come Calcio, Bicarbonato, Silicato, Selenio, Zinco, Rame, Ferro, Fluoro e Manganese. Tali acque vengono usate non solo come base per i tonici, con l’aggiunta di altre sostanze, ma spesso trovano impiego come spray da nebulizzare senza ulteriori ingredienti.

Mantiene l’idratazione

L’aggiunta di alcoli in forma di etanolo e isopropanolo può avere diversi scopi. Da una parte i tonici alcolici possono avere una funzione sgrassante, per sciogliere residui di prodotti cosmetici e sebo in eccesso. Dall’altro hanno un’azione antisettica. Inoltre queste sostanze volatili hanno un effetto refrigerante, in grado di stimolare l’irrorazione sanguigna della pelle. Uno svantaggio è rappresentato dal fatto che gli alcoli possono avere un effetto fin troppo sgrassante, e in particolare l’isopropanolo è più sgrassante dell’etanolo. Entrambi questi alcoli sono solubili in acqua, ossia legano a sé l’acqua. Quando evaporano sulla pelle, possono produrre una certa disidratazione.
Per contrastare tale effetto e trattenere l’acqua nello strato corneo, molto spesso si utilizza la Glicerina. Quest’alcol trivalente ha un’elevata capacità di legare a sé l’acqua, così come il Sorbitolo e l’Urea, e inoltre penetra con grande facilità nella pelle.
Grazie al fatto che si riesce a mantenere meglio l’idratazione della pelle, non solo lo scambio metabolico viene rafforzato a livello locale: il rigonfiamento dello strato corneo diminuisce anche l’ampiezza delle rughe sulla superficie della pelle, che risulta quindi più luminosa, liscia e omogenea.

Stabilizza il pH

Come anche in altri prodotti, nei tonici vengono utilizzati gli acidi della frutta con l’obiettivo di attenuare la cheratinizzazione (o corneificazione) della pelle. Tra l’altro potenziano la capacità della pelle di trattenere l’acqua e grazie al rigonfiamento dei corneociti la fanno apparire più liscia. Inoltre una miglio-rata idratazione della pelle velocizza indirettamente il processo di desqua-mazione dello strato corneo superficiale. A differenza di altre sostanze con analoga funzione, gli acidi della frutta rimangono più a lungo sulla superficie della pelle rispetto ad esempio alla Glicerina o all’Urea, perciò la loro azione dura più a lungo. Ciò è significativo anche in relazione al valore del Ph della superficie della pelle, che con gli a-cidi della frutta si lascia abbassare e stabilizzare per un tempo più lungo.

Aloe, camomilla & co.

Spesso nei tonici si utilizzano anche oli essenziali o estratti di piante come aloe vera, camomilla, hammamelis, calendula, gingko, tè verde, soja.
Lo scopo è:

  • migliorare l’idratazione della pelle,
  • proteggerla grazie a una significativa azione astringente,
  • darle sollievo attraverso un’azione antiiritativa, antiinfiammatoria e anti-microbica.

Gli estratti di piante inoltre modificano in particolare il colore e l’aroma dei prodotti. Ma anche gli estratti naturali possono causare effetti collaterali indesiderati, come reazioni cutanee irritative, allergie o un’aumentata fotosensibilizzazione. Questo vale in particolare per componenti con basso peso molecolare.

Tilmann Reuther

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