
Quali sono i tè anti-aging, da dove vengono, che principi attivi contengono. Questo articolo fa chiarezza sulle loro qualità e vi dà qualche idea in più sui possibili trattamenti che abbiano proprio il tè come elemento centrale
Alle varietà di tè nero, verde e in particolare bianco viene in genere attribuita una certa azione anti-aging a causa del loro contenuto in polifenoli (sostanze antiossidanti di origine vegetale). Per potenziare questa caratteristica, al tè verde per esempio vengono aggiunte altre sostanze vegetali, come il gingko, o anche il ginseng, lo jiaogulan, il rooibos, che pure sono considerati ‘fontane dell’eterna giovinezza’.
Alcune di queste piante sono già state ‘scoperte’ dalla cosmetologia e vengono impiegate nelle formulazioni dei prodotti per la cura della pelle. Questo dà l’opportunità alle estetiste di creare dei trattamenti anti-aging in cui queste piante giochino un ruolo importante, se non addirittura principale. Vediamo nel dettaglio quali siano queste piante, che principi attivi contengano e quale effetto abbiano sull’organismo umano.
L’albero del Gingko (Gingko biloba), una pianta ornamentale proveniente dalla Cina e dal Giappone, è l’albero più antico del mondo, per questo è conosciuto anche come ‘fossile vivente’. L’estratto ricavato dalle sue foglie viene utilizzato per curare i sintomi di numerose malattie quali ad esempio asma, problemi delle pelle, problemi di stomaco e stati di agitazione. Grazie alla sua azione antiossidante, stimolante della circolazione e grazie alle proprietà protettive che esercita sul sistema nervoso, il gingko viene assunto anche per potenziare la capacità di concentrazione e dare una mano al cervello.
L’azione cosmetica viene descritta come segue: i principi attivi contenuti nel ginkgo stimolano la circolazione e migliorano l’apporto di ossigeno. I polifenoli proteggono la pelle dall’invecchiamento precoce. I flavonoidi aumentano la permeabilità dei capillari, quindi la pelle risulta meglio irrorata e il suo aspetto è più fresco e luminoso.
Nella medicina tradizionale cinese il ginseng, pianta proveniente dall’Est asiatico dalle radici medicamentose, è conosciuto per le sue proprietà curative già da circa 5000 anni. Ma solo nell’ultimo secolo i chimici sono riusciti a studiare scientificamente nel dettaglio tutte le sue proprietà.
Esistono diverse varietà di ginseng: bianco, rosso e anche nero. Accanto a vari grassi, zuccheri, proteine, oli essenziali, vitamine, minerali e microelementi, svolgono in prima linea la loro azione i ginsenosidi contenuti nel ginseng. Questi appartengono alle cosiddette saponine (glicosidi vegetali), le più importanti sostanze contenute nelle piante che le proteggono dagli organismi patogeni. La particolarità più interessante che possiedono, è la loro capacità di ‘reagire’ allo stato di salute dell’essere umano. Stimolano il sistema immunitario, regolano e normalizzano le funzioni del corpo e ne mantengono efficienza e vitalità. Inoltre non hanno particolari effetti collaterali nocivi. Poiché il ginseng aumenta le capacità di difesa del corpo, appartiene ai cosiddetti Adattogeni (Farmaci Naturali" che hanno la caratteristica di aiutare l'organismo a mantenersi nelle condizioni di piena efficienza e abbattere lo stress).
Non solo in Asia, ma anche in Europa e in America il ginseng rosso viene assunto a scopo preventivo, per lo più in polvere o in forma di capsule. Oltre alle virtù di cui parlavamo prima, aumenta la capacità di concentrazione, aiuta a combattere i sintomi fisici dello stress e agisce riequilibrando e calmando.
Il ginseng rosso deve essere assunto per periodi relativamente lunghi, minimo tre mesi.
Nel campo della cosmesi, viene sfruttata l’azione stimolante, rinforzante e protettiva della radice del ginseng soprattutto per trattare pelli arrossate, impure e secche. Dalla Corea provengono prodotti per la cura della pelle in cui il ginseng, assieme ad altre erbe orientali, costituisce il principio attivo principale.
Questa pianta è conosciuta dai cinesi da secoli come l’erba dell’immortalità. A causa delle sue incredibili virtù terapeutiche si sta guadagnando sempre più attenzione anche qui da noi in occidente. Il Jiaogulan è un rampicante e appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, seppure non ne porti i tipici frutti. Data la sua parentela con il ginseng, è conosciuto anche come ginseng del sud. Durante la conferenza internazionale per la medicina tradizionale di Pechino è stato catalogato tra le dieci più importanti piante ad azione tonificante. Due campi fondamentali d’azione di questa pianta sono stati fino ad oggi documentati: l’azione adattogena dovuta alle diverse virtù equilibranti delle saponine, e l’azione antiossidante.
Lo Jiaogulan viene utilizzato per le difficoltà nell’addormentamento dovute allo stress, disturbi del sistema immunitario e nervoso, valori elevati di pressione, glicemia e colesterolo, asma e bronchiti, diabete e cancro. Questa pianta rappresenta un’alternativa meno costosa al ginseng. Alle nostre latitudini può essere coltivata anche all’esterno e addirittura in casa. Il tè può essere ottenuto dalle foglie fresche o essiccate che dovrebbero essere lasciate in infusione almeno tre minuti. Si potrebbero anche masticare ogni giorno una o due foglie, o aggiungere la stessa quantità per preparare un’insalata dal sapore esotico.
I cosmetici a base di Jiaogulan sono in grado di stimolare le funzioni della pelle, lenire le irritazioni e ripristinare l’equilibrio di una cute sensibile. Oltre a ciò, si apprezza anche l’azione antiossidante dello Jiaogulan nei preparati anti-aging.
Il tè di roiboos, o red bush tea, negli ultimi anni si è guadagnato un posto di tutto rispetto nei gusti dei consumatori, perché è meno forte del tè nero e del caffè. Che però abbia anche delle proprietà curative, è un fatto sconosciuto ai più. E’ rilassante, calma i crampi, anche quelli allo stomaco, agisce contro allergie, asma, eczemi e alterazioni dovute all’invecchiamento. Il rooibos contiene, tra le altre sostanze, oli essenziali, fluoro, vitamina C, flavonoidi, acido gallico, acido tannico, acido caffeico, ferro, potassio, magnesio, zinco e rutina. Dal momento che non contiene caffeina ed è povero di tannini, non è eccitante, non è diuretico e non ha un sapore amaro. Per questo motivo è una bevanda gradevole per tutta la famiglia, e piace molto anche ai bambini.
Il tè verde di rooibos rinforza il sistema immunitario, combatte allergie e problemi di stomaco e intestinali, tranquillizza e favorisce il sonno in modo dolce. Gli estratti di rooibos nei prodotti cosmetici combattono problemi della pelle come prurito e tendenza agli eczemi, stimolano il metabolismo delle cellule epidermiche e agiscono contro i segni dell’invecchiamento.
Forse vorreste mettere il tè anti-aging al centro di un vostro trattamento cosmetico? Il modo più diretto è accogliere le vostre clienti con un tè appena fatto e utilizzare preparati cosmetici che lo contengono. Nel caso non abbiate ancora prodotti di questo tipo tra le linee che utilizzate nel vostro istituto, ci sono delle altre possibilità. Di seguito alcuni utili consigli:
Marina Westermann