Quelle fastidiose strisce sulla pelle

Una pelle levigata al tatto e sulla quale l’evidenza delle smagliatura può sparire, o attenuarsi visibilmente: un sogno? No, è quanto reso possibile da alcuni principi attivi cosmetici messi a punto da pochi anni

Le cosiddette smagliature (striae distensae) sono uno degli inestetismi più frequenti, che colpiscono soprattutto le donne, indipendentemente dall’età. Si tratta di cicatrici lineari, generatesi da una lacerazione profonda del connettivo del derma, dovuto a una eccessiva tensione a cui vengono sottoposte le fibre di collagene (rigide), non supportata sufficientemente dalle strutture elastiche dell’elastina. Questa situazione ha luogo soprattutto quando la tensione cresce in modo rapido, come nei tessuti dell’addome e del seno durante la gravidanza, ma si manifesta anche al di fuori di questo stato, sia per crescita abnorme dell’adiposità localizzata, o per l’irrigidimento della struttura dermo-epidermica, come nella fase di insorgenza della cellulite, o durante la crescita rapida, in particolare del seno, durante l’adolescenza.
All’inizio, le smagliature si evidenziano come piccole strisce di colorito rossastro, dovuto al trauma tissutale. In seguito, queste strisce assumono una forma leggermente incavata, un colore biancastro e appaiono indurite al tatto. Infatti sono costituite soprattutto da strutture rigide di collagene che si formano per fornire una tenuta meccanica fra i bordi della lesione. Dopo la successiva rinormalizzazione dei tessuti lesi, rimane questo “residuo”, non vascolarizzato (da qui il colore biancastro) e quindi non riassorbito dalle strutture cutanee.
L’inestetismo delle smagliature diventa particolarmente evidente nelle pelli scure o abbronzate, perché nella zona interessata non si formano melanociti (le cellule responsabili della formazione della melanina) e quindi il contrasto assume una notevole visibilità, specialmente dopo l’esposizione al sole. Fino a qualche tempo fa l’unico modo di nascondere le smagliature era quello di coprirle con un cosmetico pigmentato, poco stabile nel tempo, alla doccia, ai bagni di mare.

Principi attivi cosmetici

Solo da pochi anni sono stati messi a punto alcuni principi attivi cosmetici che, se la cicatrice non è troppo “vecchia” (massimo cinque anni) possono ristabilire in modo soddisfacente le condizioni di normalità, con sparizione pressoché totale della smagliatura. Il trattamento, che viene spesso unificato in un unico prodotto, consiste in una fase di antagonismo alle cellule infiammatorie responsabili della degradazione tissutale che porta alla formazione delle smagliature e alla loro successiva evidenza.
La reazione infiammatoria inizia quando le smagliature non sono ancora visibili e prosegue con la comparsa delle strie rosee e poi bianche. In questa degradazione entrano alcuni enzimi rilasciati proprio dalla reazione infiammatoria causata dal trauma della lesione (tripsina, chimo tripsina, elastase). Per combattere questi enzimi è risultata estremamente efficace una combinazione di Phaseolus Lunatus (un fagiolo verde originario della zona andina) e di Rutina (protettore del microcircolo contenuta nel Cappero e nella Ruta) che portano a una diminuzione enzimatica fino al 90% . La diminuzione della fase infiammatoria porta a ristabilire la vascolarizzazione della zona interessata, che diventa perciò pronta alla normalizzazione.
A questo punto, entra in azione la seconda fase, che deve portare alla formazione di nuovo collagene e alla riparazione della matrice extracellulare danneggiata. Vi sono in particolare due Matrikine (frazioni proteiche che fungono da molecole “messaggere”) in particolare il Palmitoyl Oligopeptide e il Palmitoyl-Tetrapeptide-3 che stimolano la nuova sintesi delle proteine (in particolare collagene ed elastina) e dei proteoglicani (fibronectine) della matrice extracellulare, cioè dello spazio che circonda le cellule. L’azione di queste Matrikine è sinergizzata dalla presenza, nella formula del prodotto finito, di Glicosaminoglicani idrolizzati (precursori dell’Acido Ialuronico), che non solo facilitano la penetrazione delle sostanze attive (effetto carrier), ma entrano anche direttamente nella normalizzazione della zona con la formazione di Acido Ialuronico nativo.

Risultati soddisfacenti

Il risultato finale è una pelle levigata al tatto e sulla quale l’evidenza delle smagliatura può sparire, se trattata entro un anno dalla comparsa, o attenuarsi visibilmente, se il trattamento avviene entro i cinque anni.
Infine, va detto che è molto importante anche il trattamento preventivo, da effettuarsi specialmente all’inizio di una gravidanza o durante la fase di sviluppo del seno (adolescenza avanzata). Per questa prevenzione sono molto adatti i trattamenti “antiage corpo” che contengano non solo ceramidi, fitostimoline e Matrikine, ma anche sostanze limitanti la degradazione dell’Elastina e del Collagene: molto efficace si è dimostrato un estratto particolare di Cetriolo (Cucurbita Pepo) che è efficace anche contro le Metalloproteinasi (enzimi responsabili della degradazione del Collagene).

Guido Rovesti, cosmetologo. Istituto Paolo Rovesti di Milano

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